Sadako Sasaki

La gru giapponese – detta generalmente Tsuru, 鶴 – è la “Grus japonensis”, un uccello molto grande, bianco con le zampe nere, caratterizzato da una macchia rossa sulla testa.

Grus japonensis

In Giappone la gru è il simbolo della longevità e della buona salute ed è convinzione comune che chi realizza nella vita mille gru con gli origami (orizuru, 折鶴), potrà realizzare i propri desideri di cuore e vivere più a lungo. Un Senbazuru (千羽鶴) è un gruppo di mille gru realizzate con l’origami e unite tra di loro da stringhe, regalato tradizionalmente dal padre alla futura sposa oppure ad un nuovo nato, agli ammalati o a chi deve affrontare dure prove, con l’augurio di lunga vita e buona fortuna.

Senbazuru

Migliaia e migliaia di gru, di tutti i colori e dimensioni, sono presenti sotto la statua di Sadako Sasaki, nel Parco della Pace di Hiroshima. Sadako morì di leucemia nel 1955 all’età di 12 anni per effetto delle radiazioni della bomba atomica che esplose 10 anni prima poco distante dalla sua abitazione. Non perse mai la speranza, piegando in ospedale oltre mille gru con qualsiasi foglietto riuscisse a trovare.

sadako sasaki

La statua alla sua memoria, raffigurante Sadako in piedi sopra una bomba, intenta a far volare una grande gru, è un monumento dedicato a tutti i bimbi vittime della bomba atomica. Circondata da centinaia di ghirlande, la targa riporta:

Ecco la nostra speranza e preghiera: che la pace regni nel mondo.

Sadako Sasaki

Esistono anche svariati racconti (mukashi-banashi, 昔 話) legati alla simbolo della gru.
Uno, antico, intitolato “Tsuru no ongaeshi ” (La gru riconoscente), narra di un giovane molto povero che viveva da solo.

Una sera d’inverno, rientrando, un giovane uomo molto povero sente uno strano rumore: era una gru sofferente, con un’ala ferita da una freccia. Il giovane la soccorre e lei, riprese le forze, torna a volare allontanandosi all’orizzonte mentre lui rincasa, stanco, dimenticando subito la faccenda.

Poco dopo qualcuno bussa alla porta. È una bellissima fanciulla che chiede ospitalità dopo essersi smarrita. La fanciulla resta per diverso tempo sino a che il giovane, sedotto da tanta bellezza, le chiede di sposarlo e i due vivono felicemente.
L’inverno è lungo e il cibo scarseggia così, per guadagnare qualche soldo, la fanciulla decide di tessere. Chiusa in camera col telaio, chiede al marito di non entrare sino a che lei non abbia finito la sua stoffa: un tessuto bellissimo, che completa in tre giorni e vende in città ad un buon prezzo. Col passare dei giorni servono ancora soldi e la fanciulla si mette di nuovo al lavoro. Questa volta però il marito non riesce a resistere alla curiosità e spia nella camera: una gru tesse la stoffa usando le sue piume.

Sorpresa, la gru si trasforma nella moglie: si trattava della gru che il giovane salvò e che, per gratitudine, divenne sua moglie e che adesso, scoperta, deve andare via.

La morale di questo mukashi-banashi è che infrangere il mistero equivale a violare il più sacro dei valori giapponesi: la bellezza. La gru rappresenta la longevità, la possibilità di vivere a lungo, interrotta dalla malsana curiosità di voler conoscere i segreti di un tale dono.

Crane (gru, in inglese) è una Kokeshi dedicata alla gru, un ulteriore contributo per commemorare l’importanza che il popolo giapponese attribuisce a questo antico simbolo.

Bambola Kokeshi Crane (Gru)

[Crane è diponibile nello shop internazionale o svizzero.]

Vi saluto lasciandovi un video e le istruzioni per realizzare una gru all’origami.

Origami Crane

 

Firma Katya Vettorello

Per ulteriori approfondimenti
Gru giapponese:http://it.wikipedia.org/wiki/Grus_japonensis
Sadako Sasaki: http://it.wikipedia.org/wiki/Sadako_Sasaki


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